mercoledì 20 settembre 2017

Da Proiettore a Proiettore..

Ciao Cara, ho letto il tuo messaggio.. 

Io non posso dirti che cosa devi fare, non so che cosa è più giusto per te. Tu puoi cominciare a capirlo piano piano da come ti senti.



Più volte abbiamo detto che la vita è divisa in grandi fasi necessarie per fare esperienza, per capire e per capirsi, per riconoscerci e poi sulla base di questo, prendere decisioni corrette che ci fanno stanno bene con noi stessi. Le decisioni non sono necessariamente facili, ma non è quello il punto.

La vita non risparmia nessuno, le prove ci sono e ci saranno per tutti. Non è realistico pensare di vivere relazioni rose e fiori con tutti, né che la vita sarà bella al 100% ogni singolo giorno che vivremo. Per cui ti invito a non temere questi "apparenti" ostacoli e di viverli piuttosto come delle opportunità per capirti e darti ciò di cui hai bisogno. 

Riguardo alla prospettiva da proiettori, una cosa che non comprendiamo bene, ma che è sintomo di nostra liberazione e di aperture di nuove vie, è che gli inviti non sono solo a stare in una certa situazione, ma sono anche inviti ad andare. Non è personale, è la vita che dice che lì non è il tuo posto. 

Tutto dipende da come tu percepisci questo movimento, hai paura e ti leghi alle situazioni che ti fanno male o respiri profondamente e ti lasci trasportare dalla maestra e unica autorità più grande di noi, la Vita?

Con pazienza ascoltati, comprese le paure di lasciar andare e l'incognita del non sapere che cosa si trova dall'altra parte della decisione, ma allo stesso tempo, se il tuo compromesso ti induce a stare ancora un poco nella situazione di disagio, di starci il più rilassata possibile, consapevole dentro te stessa di quel che ti accade nel tuo dentro, e allo stesso tempo vigile e curiosa osservatrice di quel che accade nel tuo fuori.

Fidati di te stessa e della tua visione unica.

NoChoice, be Yourself

Edito da Monica Comar LYD Guide

venerdì 1 settembre 2017

Il centro bianco del disegno non è vuoto, funziona solo in modo diverso da quello colorato

Una persona mi ha chiesto riguardo a questo evento approfondimento sul centro del cuore:
ma come puoi passare un'ora intera a parlare di un centro bianco?
io le ho risposto: 
speriamo che un'ora basti..

Perciò ribadiamo un concetto, se hai un centro bianco nella tua rave chart, matrice genetica, disegno individuale o come vuoi chiamare questo benedetto grafico che ti rappresenta, e che per inciso puoi scaricarti gratuitamente su Guarda la tua Rave Chart, significa piuttosto che quella area tematica che coinvolge "quello" specifico centro, tu la vivi in modo complesso, instabile e sotto forma condizionata. 



E' molto importante comprenderne il funzionamento, aiuta molto a renderci conto in che meccanismi automatici siamo incastrati riguardo appunto al cuore, alla forza di volontà, al valore personale alla percezione del bisogno.

Perché accade questo? Perché il centro non è solo bianco, codifica in realtà un'apertura verso l'altro, gli altri, la vita che in qualche modo entrano nel tuo sistema accedendovi grazie alle tue aperture appunto.

Quindi l'apertura e il tema del centro lo vivi in modo diverso a seconda di chi ti condiziona, e questo accade quando condividiamo con qualcuno uno spazio aurico ravvicinato. Quindi insieme a qualcuno accade che reciprocamente ci condizioniamo. 

Questo lo sai già, solo che il disegno ti va vedere in che aree tu ricevi condizionamento e quali sono le aree in cui sei un agente condizionante. Quando lo vedi su una mappa è veramente impattante. Per me lo è stato.

Ad ogni modo, per essere ulteriormente pignoli, quello che puoi sperimentare dalle tue aperture sono infiniti modi, tanti quanti sono coloro che ti condizionano e hanno quel centro colorato rispetto al tuo che è bianco, di vivere che cosa? 

Se parliamo dell’approfondimento a cui ci dedichiamo ora, del centro del cuore:

come si esprime la forza di volontà; come vi hai accesso; come percepisci il tuo valore personale; come lo costruisci o come lo perdi; e soprattutto perché come riconosci i tuoi bisogni e se li riconosci, perché non li assecondi; perché senti di non meritarti le cose; perché passi il tempo a dimostrare al mondo cose che non hanno a che vedere con chi sei veramente..
Quindi durante la sessione non parleremo degli infiniti modi in cui puoi sperimentare questi temi, piuttosto ci focalizzeremo su quei modi che non sono compatibili con te e che ti hanno strutturato e indotto decisioni non coerenti con chi sei.

Pertanto è una sessione pratica.

Una volta che vedi, consapevolizzi, con i tuoi tempi si intende, poi sei libero di scegliere.

lo faccio ancora? comincio a rispettarmi perché questa roba non è roba mia o per lo meno, non è ciò da cui voglio farmi condizionare? Così cominci a distaccartene, disidentificandoti e vivendo il tutto in modo attivo senza subirlo, comprendendo che lasciare andare certe attitudini è sano, senza sensi di colpa, mentre lasciar entrare condizionamenti che ti servono, perché ne hai bisogno ad esempio, è tutta un’altra storia.

Se vuoi iscriverti all'evento, clicca qui.

NoChoice, be Yourself

Monica Comar LYD Guide