mercoledì 24 maggio 2017

Conosci qual è il tuo progetto di vita?





Per ogni oggetto, per ogni cosa, vi è innanzitutto un progetto. Il progetto è una fase immateriale, che concretizzandosi diventa una cosa che ha senso. Il senso di una cosa risiede nel corrispondere al suo progetto [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]
Il disegno - Rave Chart - descrive un progetto di vita. Questo progetto si può realizzare in tanti modi. Descrive sia il seme che il frutto. Per tale ragione rimane sempre lo stesso, la base è fissa, ma nel tempo si evolve e cresce grazie, o a causa, delle conseguenze delle decisioni che prendiamo giorno dopo giorno. Il progetto contiene in sé le sue leggi di funzionamento di modo che non sia compromesso il suo esito, il suo senso finale. 


Quando ci accorgiamo che non siamo allineati al nostro progetto e al nostro senso finale, quello che osserviamo è che ci sentiamo frustrati o arrabbiati o delusi o amareggiati. L'osservazione e l'accorgersi sono stati interiori assolutamente individuali, perciò soggettivi e quasi sempre incomprensibili agli altri.

Prendi una lampada. E' un oggetto, il suo creatore ha un progetto: costruire una cosa che illumina. Prima di essere materializzata, la lampada non esiste, quindi è immateriale. Una volta resa concreta, la lampada ha un senso, quello di illuminare, ed è dunque il senso del progetto del suo inventore [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]
Se osserviamo una Rave Chart, quello che vediamo è qualche cosa di immateriale, il nostro disegno di vita diventa vivo perché noi con le conseguenze delle nostre decisioni lo rendiamo concreto, così possiamo vedere con i nostri occhi che cosa siamo qui a realizzare, quale è il frutto che esprime il potenziale massimo del seme di vita che incarniamo.

L'inventore del progetto, che possiamo chiamare Vita, sa qual è il nostro senso. Noi in genere no, se siamo abbastanza fortunati lo percepiamo in età matura dopo che abbiamo vissuto un bel po'. Quello di cui ci accorgiamo bene, invece, è che stiamo contravvenendo alle regole che la vita ci impone per la nostra auto realizzazione perché invece di fluire con essa percepiamo resistenze, fatica, disagio e a volte anche malessere fisico.

La funzione crea l'organo [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]

Qual è la nostra funzione e che cosa dobbiamo creare avendo a disposizione le qualità che abbiamo? Esattamente come una cellula del cuore ha caratteristiche proprie e collabora a un disegno più grande di sé, così noi se non rispettiamo le nostre caratteristiche individuali non possiamo essere utili al nostro progetto e al progetto più grande del quale facciamo parte.

Il nostro disegno individuale, una volta che cominciamo a prendere anche le più piccole decisioni, mostra anche una componente ombra, mentre le decisioni prese nel rispetto delle leggi corrette al suo funzionamento naturale mostrano il lato luce di noi e ci infondono un senso di benessere, allineamento, forza interiore e fisica che noi traduciamo con le frequenze di pace, soddisfazione, successo o sorpresa.

Tutte sensazioni, queste, che rappresentano il nostro autografo energetico, quello che in Human Design viene definito come tipo generatore, tipo manifestatore, tipo proiettore o tipo riflettore. Naturalmente gli autografi si possono falsificare. Dipende se ci piace essere originali o fotocopie. 

Quando non rispettiamo noi stessi e prendiamo decisioni che non sono corrette per noi, e interpretiamo il ruolo di fotocopia, ci polarizziamo sul nostro lato ombra e la nostra esistenza si trasforma in qualche cosa di incomprensibile, ingiusto, pesante e privo di senso. Quello che va compreso, invece, è che questo benedetto lato ombra ha un senso di esistere e una importanza fondamentale per la realizzazione del nostro disegno di vita se gli permettiamo di funzionare come se deve.

Se immaginiamo che il lato luce rappresenti la nostra maglietta preferita indossata al verso diritto, il lato ombra sarà sempre la nostra maglietta preferita nella versione più intima, quella a contatto diretto con la pelle, quella che conosce una parte di noi meno profumata ma altrettanto vera di noi, il nostro verso rovescio. 

Ebbene noi giriamo in lungo e in largo percorrendo le strade della vita con la maglietta preferita indossata a rovescio. Ma se per caso sulla parte al diritto c'è una stampa particolare, o un disegno strano, facendo così non riusciremo a condividerci con gli altri. Dentro di noi sapremmo sempre che il nostro lato diritto non è riuscito a venire fuori allo scoperto e che la bellezza potenziale rimane lì, a contatto con la pelle certo, ma nascosta al mondo. 

Perciò nel caso in cui indossassimo la maglietta dal verso giusto, con la stampa in bella mostra, questo significherebbe che stiamo affrontando le sfide della vita con tutto il nostro potenziale attivato, nell'altro caso, invece, le nostra qualità sono come disattivate perché nella vita prevale il lato rovescio di noi. 

In realtà diritto e il rovescio sono entrambe due intelligenze specifiche, in Human Design le chiamiamo il sé e il non sé, ma ognuna ha una sua funzione e sostiene il nostro disegno di vita e il suo senso finale in modo diverso. 

Il progetto individuale viene osservato e compreso nella sua completezza e funzionamento attraverso la lettura individuale della Rave Chart, successivamente compreso nei suoi lati diritto e rovescio attraverso il seminario Living Your Design, calato in contesto temporale che sono le analisi dei Cicli di vita e riassunto nella lettura della Croce di incarnazione. 

Non ha senso parlare della lettura della Croce di incarnazione se non si sono vissuti i Cicli di vita nel loro pieno potenziale, e non ha senso parlare dei Cicli di vita se non si vive il proprio disegno sulla base delle proprie caratteristiche individuali comprendendo le strategie di compensazione che attivano il potenziale distruttivo del lato ombra. 

Per disattivare il potenziale minaccioso del lato ombra dobbiamo imparare a ri-sintonizzarci sulla sua funzione originaria, ossia quella di strumento che integra le nostre qualità individuali di tutta una serie di benefici che possiamo trarre dallo scambio  - reciproco - di qualità o esperienze grazie alla nutriente interazione con l'altro che è in sintonia con il nostro essere.

Come sempre tutto parte da noi, sul ri-sintonizzare noi stessi alla nostra traiettoria, usando nel modo corretto le caratteristiche specifiche che ci contraddistinguono e riaggiustare il tiro quando al mattino mezzi assonnati indossiamo la maglietta a rovescio.. 

By Monica Comar LYD Guide



lunedì 24 aprile 2017

La metafora del treno per capire come funziona un Plesso solare

Continuiamo il piccolo viaggio all'interno del centro del Plesso Solare e di temi come girare pagina quando una esperienza è terminata, il lasciar andare senza strascichi, rimpianti, rimorsi, o qualsiasi tipo di sospeso.


Possiamo senz'altro procedere per analogie, e riconoscere che se non riusciamo a digerire un boccone, tutto si ferma sullo stomaco, e se questo organo non produce correttamente le sostanze per la digestione, il cibo arriva all'intestino e quest'ultimo non riesce ad estrarre i nutritivi che servono a nutrire a livello profondo l'organismo e poi a eliminare gli scarti di cibo non utili.

Quando parliamo di Plesso Solare siamo in questo spazio, siamo in una fase della digestione non solo di alimenti ma anche di esperienze. Infatti quello che per noi può essere inteso come cibo e nutrimento si può estendere a molto altro che a un semplice panino al prosciutto.

Quello che non si sa invece, è che a seconda che il Plesso Solare sia definito (colorato) o aperto (bianco), si avrà un modo diverso di funzionare a livello di emozionalità e quindi di digestione e chiusura corretta di esperienze, ovvero senza strascichi vari. Non si può affermare che tutto nella nostra vita si risolva come per magia una volta che si è compreso come si funziona, ma per lo meno si comprendono molte azioni e re-azioni emotive che abbiamo vissuto nella nostra vita.

I processi di digestione delle esperienze seguono modalità  e tempi diversi, a volte sono lenti a volte più veloci. Sono tutte variabili legate alle attivazioni che abbiamo per disegno. Abbiamo il nostro modo unico di processare le esperienze, oppure il nostro modo è variabile a seconda del condizionamento emozionale che riceviamo? 

  • Plesso definito = Sistema e Modo definiti di processare le esperienze
  • Plesso aperto = Sistema e Modo variabili di processare le esperienze


Non c'è un modo migliore o peggiore, sono semplicemente due modi diversi di vivere le emozioni e processare le esperienze

Che cosa accade di solito quando ci connettiamo alle emozioni che proviamo in un dato momento? Ci colleghiamo alla paura, specie a quella di essere feriti in uno spazio interiore. Le attivazioni emozionali sono pertanto collegate a delle paure profonde, ma si sa che il potenziale che abbiamo è proprio quello di affrontare la paure, di trascenderle e da lì di uscirne rafforzati ma perché si è compreso, integrato, estratto il nutriente che ci serviva per il prossimo passo in avanti nella vita.

Chi ha un Plesso definito avrà delle paure definite con cui interagire e confrontarsi. Chi ha un Plesso aperto ha il potenziale di interagire con un range più ampio di paure emozionali perché è ricettivo e naturalmente predisposto a essere condizionato da più fonti, ma allo stesso tempo può essere anche più fragile specie se decide della sua vita sulla base di paure non sue o vive in ambiente interiore emozionale passato in cui ri-sente un malvissuto emozionale non trasceso.

Tuttavia così come il condizionamento emozionale porta più paure da trascendere, al contempo però può accelerare i processi di digestione e integrazione delle esperienze. Di conseguenza è veramente importante riuscire a decidere con la propria Autorità interna il tipo di condizionamento a cui sottoporsi. Quando è possibile, si intende. 

Immaginiamo di fare un viaggio. Il nostro viaggio inizia da A per andare a Z e viaggiamo in treno perché è un viaggio lungo e a noi piace osservare dal finestrino i paesaggi che cambiano.

P.S. vi rimando a questa pagina Facebook dove due persone splendide che ho conosciuto un po' di tempo fa testimoniano le emozioni che provano girando il mondo e che guarda caso si chiama Viaggio Emozione

Se pensiamo alle emozioni come a un treno che corre veloce lungo i binari, possiamo pensare ai paesaggi che vediamo attorno a noi come il risultato dell'osservazione del territorio grazie al fatto che ci facciamo trasportare da quel treno. Alla fine del viaggio avremo visto una regione in lungo e in largo, dai monti fino al mare, stando nel timore e nella paura di non sapere che paesaggio troveremo quando usciamo dalla prossima galleria e che magari abbiamo buttato i soldi in un viaggio che alla fine non ci piace. 

Però quelle gallerie dobbiamo attraversarle. Galleria dopo galleria, paesaggio dopo paesaggio.. solo con il tempo e con la curiosità di stare al finestrino a vedere che cosa ci succede dentro mentre stiamo osservando il panorama, si costruisce la visione di insieme del territorio, solo col tempo e la pazienza. Solo quando arriviamo alla stazione di arrivo potremmo essere certi che quel luoghi visitati facevano al caso nostro.

Il viaggio di elaborazione delle esperienze del Plesso solare è lungo, c'è bisogno di pazienza ed è pieno di incognite, solo alla fine sai se ti è piaciuto.

Se un Plesso aperto decide di prendere un treno piuttosto di un altro sarà condizionato a vedere il territorio attraverso quella sequenza di paesaggi.. Dai monti al mare.. magari se ne prendeva un altro, il viaggio era dal mare ai monti, e quel territorio chissà, visto da quella prospettiva non fa più al caso suo. In ogni caso, che sia un treno o un altro, è una prospettiva condizionata. 

Magari la prossima volta ne proviamo un altro di treno và, preferisco il locale, quello diretto salta troppe fermate per i miei gusti..

Se non conosci ancora il tuo disegno e vuoi verificare se hai il Plesso solare definito, ovvero se il tuo viaggio emozionale va sempre dai monti al mare oppure hai il Plesso aperto e vuoi capire come cambia la tua percezione in base al tipo di treno su cui sali, puoi scaricarlo gratuitamente QUI o QUI e magari cogliere l'opportunità di approfondire questo aspetto che ti riguarda con una sessione individuale. In questo ultimo caso, volentieri ti guido.

Monica Comar LYD Guide