domenica 2 luglio 2017

Sacrale Definito, Sacrale Aperto, la metafora del WI FI per capire come funziona la nostra connessione alla vita


Il Wi Fi è la tecnologia che permette di connettere in rete senza fili (alla Vita) uno o più dispositivi, pc, tablet, smartphone e console (ogni Generatore è un dispositivo particolare, dipende dal suo proposito di vita). Grazie al Wi Fi (campo aurico collettivo che si forma dall’interazione dei campi aurici individuali) è possibile collegarsi a internet (alla Vita) senza utilizzare cavi. Il dispositivo (il Generatore tipo smartphone, ad esempio..) si connette grazie al segnale radio erogato dal modem (Centro Sacrale) che, a sua volta, è collegato tramite radio (suono sacrale) alla rete (Vita).

Viviamo tutti un campo condizionato, un enorme Wi Fi di energia sacrale che ci induce a fare, a generare, a riprodurci, a essere sempre disponibili, perché c’è talmente tanta energia che sembra uno spreco non usarla.

Anche se è altrettanto vero il fatto che può essere uno spreco usarla nel modo scorretto.

Non c’è un unico modem che distribuisce e attiva questa energia generativa sul pianeta, e come spiega bene la definizione di Wi Fi, la vita gira usando dispositivi umani. Attraverso il funzionamento dei nostri sofisticati bio veicoli, la vita cresce e si diffonde come si diffondono le spore di un fungo mentre viene raccolto nel bosco.

Questo processo è vissuto in prima persona da circa il 70% della popolazione mondiale, che con il loro personale modem infondono nell’etere questa energia attraverso il loro campo aurico se sono connessi e correttamente sintonizzati, altrimenti il segnale emesso è un fastidioso rumore di sottofondo, proprio come accade in radio.

Per chi non è un tipo sacrale e non energetico (Proiettori e Riflettori), essere connessi a un Generatore significa essere connessi alla vita, e in particolare a come quel particolare generatore la realizza attraverso se stesso.

Naturalmente questo meccanismo vale per tutti i tipi di frequenze che conteniamo in noi come esseri umani e che nel disegno vediamo come centri colorati, ma in questo specifico report trattiamo di energia sacrale, quindi il focus è sul diffondere l’energia per fare e generare.

Quando questo fare è condizionato, ovvero lo abbiamo ricevuto mediante sistema Wi Fi, a volte non è sempre una ricarica energetica piacevole. Uso il termine ricarica perché si sa che per fare e generare ci vuole forza, ed è quello che dovremmo ricevere in forma condizionata, la forza per fare e generare.

Tuttavia, invece che ricevere vitalità, spesso si riceve un insieme di frustrazione e impotenza, oppure il segnale del dispositivo può essere talmente basso che è depresso, scarsamente vitale, senza potenza.

Noi con il Centro Sacrale aperto, mi ci metto pure io nel mucchio, percepiamo benissimo il mal funzionamento del sistema e lo mostriamo nel corpo in modalità specchio e in forma amplificata.

Allo stesso tempo, e qui mi rivolgo a coloro che hanno il Centro Sacrale aperto per disegno, quando il segnale è massimo e la potenza della rete funziona alla grande, siamo consapevoli che se schiacciamo il pulsante off del modem non abbiamo più quel tipo di energia a disposizione? Siamo in grado di distinguere tutto quello che l’energia condizionata provoca al nostro sistema?

Gioca che in qualsiasi momento possiamo scegliere se sottrarci o rimanere nel campo di condizionamento dell’energia sacrale e pertanto funzionare in un modo condizionato. Quello che dobbiamo imparare, invece, è che non è scontato avere sempre a disposizione quell’energia, né tanto meno illuderci di essere energetici.

Il Centro Sacrale definito, il modem per intenderci, ha ben 11 modalità di accensione – che in realtà  sono risposte sacrali sonore - e quindi 11 modi di condizionare con la sua frequenza tutto il campo aurico intorno a sé.

Il  Centro Sacrale aperto possiede 11 modalità di ricezione del condizionamento e amplificarlo. La chiave è riconoscerlo, non identificarsi con esso e viverlo per il momento in cui persiste, imparare a lasciarlo andare dal corpo quando non c’è più a livello aurico senza trattenerlo, leggere le informazioni che contiene, esattamente come un segnale radio che è sintonizzato su radio dj o su radio 102.. un lavoretto da niente, insomma..

In questo modo i sacrali aperti hanno la possibilità di riconoscere la frequenza a loro più appropriata, in modo da assecondare le esigenze del bio veicolo che dimostra con il suo benessere fisico, energetico e mentale la scelta di un tipo di musica, energia per fare, invece di un’altra.

Naturalmente esiste un motivo per cui si viene condizionati: un tipo guida l’energia se invitato a farlo (Proiettore), l’altro tipo la riflette nelle sinergie dinamiche gruppali (Riflettore). Qui nessuno vampirizza nessuno, sia ben chiaro.

Se avete piacere ognuno di noi può fare questo gioco, può guardare ai propri centri definiti come a dei modem così da capire che genere di condizionamento porta all’altro e quindi all’ambiente, e ai centri aperti come apparati di ricezione delle frequenze altrui, però dotati di un amplificatore, che come ben sappiamo amplifica il suono perfetto ma amplifica anche il difetto del suono.

Scopri i tuoi “modem” accedendo ai link Free rave Chart oppure Free Rave Chart per scaricare gratuitamente il tuo disegno.

A questo link, evento invece, c’è l’ultimo evento in programma.

NoChoice, be Yourself

Monica Comar LYD Guide

martedì 20 giugno 2017

Dove ha origine la vitalità ed energia per fare e generare

Chi nel proprio disegno ha il centro sacrale definito appartiene al tipo generatore. Essere definito un generatore non è l’ennesima etichetta, è semplicemente un modo per codificare e comprendere come circola l’energia di una persona e come si attiva, o no, il suo senso di vitalità.

Il tipo generatore è qui per realizzare se stesso usando questa energia fisica per fare e generare fino al punto di sentirsi soddisfatto, si spera completamente, o frustrato per quello che ha realizzato.

Qui non c’è il pensiero, c’è semplicemente il fatto di rimanere nel flusso del proprio campo energetico stando anche nel flusso degli eventi che la vita propone.  


Non c’è pensiero nemmeno nel momento in cui il tipo generatore decide che cosa fare di questa grande forza motore che possiede in modo fisso e consistente. La sua è una risposta che dà il corpo a uno stimolo inaspettato che proviene fuori da lui.

Il suo campo aurico è attrattivo di stimoli, opportunità chiamate, richieste.. e poi diventa avvolgente nel momento in cui rilascia la sua risposta, se affermativa, e da lì la generazione, la crescita, la vitalità, la moltiplicazione del fare.

C'è da dire che sentirsi vivi e vitali non è qualche cosa che si può indurre con un pensiero. Una parte conscia magari può crederlo, ma alla fine dei conti il fattore discriminante è il corpo che ha proprie regole (la gran parte per noi inconsce) e che spesso riflette uno stato non vitale nonostante i mantra o le autosuggestioni.

Questo tipo di energia fisica (energia sacrale), tra l’altro, definisce in qualche modo anche il senso di individualità del tipo generatore, ovvero usando la propria energia in qualche cosa che ritiene soddisfacente o frustrante, il generatore finisce inevitabilmente per scoprire se stesso. 

Scopre chi è quando si accorge di essere soddisfatto di fare quello che fa: “facendo quel lavoro lì, mi sento soddisfatto e per me la vita ha un senso”.

Questo è il gioco del 70% della popolazione mondiale, che si voglia o no. L’altro 30% è un agente condizionato e pertanto riflette lo stato di queste cose in forma amplificata sia nella versione soddisfacente e nutriente, sia in quella frustrante e vampirizzante. 

Se i generatori stanno bene e sono soddisfatti di se stessi, stanno bene anche coloro che generatori non sono..

I generatori sono qui per rispondere alla vita operando una vera o propria dichiarazione di disponibilità a usare la propria energia per fare qualche cosa che essi reputano per se stessi interessante e che in un secondo momento si rivela soddisfacente.

E’ a tutti gli effetti un processo di scoperta, non si può conoscere a priori se una esperienza sarà soddisfacente, si può solo riconoscere la disponibilità a coinvolgersi in qualche cosa.

Quando invece osserviamo in un disegno il centro sacrale aperto, può essere sorprendente accorgerci che non abbiamo accesso a questa forza fisica e a questa vitalità in modo consistente, piuttosto dipendiamo dalle interazioni con gli altri per fare o generare, ma anche, e soprattutto, la nostra energia fisica e vitalità è sostenuta dal condizionamento energetico di chi ha questo centro definito.

Questo non è un male, questo non è un bene, questo è semplicemente ciò che è, e ciò che accade.

L’esempio più semplice e immediato è che certe persone che hanno il centro sacrale aperto quando si trovano in connessione con qualcuno che ha il sacrale definito si sentono fisicamente più forti e in grado di fare cose che normalmente da soli non farebbero, se non con altri ritmi e modalità.

Nel momento in cui si sottraggono da questo condizionamento energetico, cadono in una sorta di svuotamento fisico perché il loro corpo era nutrito e sostenuto da questa energia sacrale che è un’energia fisica orientata al fare, e sappiamo che per fare ci vuole forza.


Prova a verificare il tuo disegno scaricandolo gratuitamente dai siti www.jovianarchive.com  www.humandesignitalia.it e se hai piacere di approfondire con me con delle sessioni individuali i temi "vitalità ed energia per fare", puoi leggere alcune info sull'evento  che c'è in programma nei prossimi giorni.


by Monica Comar LYD Guide